Il raffreddore è uno dei disturbi stagionali più diffusi, che, sebbene generalmente lieve, può causare fastidi notevoli. Uno dei sintomi più comuni e fastidiosi è l’accumulo di catarro, che rende difficile respirare, parlare e persino dormire.
Questo articolo ti guiderà nel comprendere perché si forma il catarro durante il raffreddore, quali rimedi esistono per liberare il naso e sciogliere il muco, e come alleviare i fastidi legati a questo sintomo.
Perché quando hai il raffreddore si può formare il catarro?
Quando contraiamo un raffreddore, il nostro corpo reagisce in modo naturale per combattere il virus. Una delle prime linee di difesa è l’aumento della produzione di muco nelle vie respiratorie. Il muco ha una funzione protettiva, intrappolando i microorganismi estranei come virus e batteri per impedire loro di entrare nel sistema respiratorio. Questo muco, che normalmente è chiaro e fluido, durante un’infezione diventa più denso e viscoso, trasformandosi in quello che comunemente chiamiamo catarro.
È utile comprendere la differenza tra muco e catarro. Il muco è sempre presente nel corpo, anche in condizioni normali. Si tratta di una sostanza fluida prodotta dalle mucose delle vie respiratorie, che ha il compito di mantenere umide le superfici interne del naso, della gola e dei bronchi, proteggendole dagli agenti esterni. Il catarro, invece, è una forma più densa di muco che si sviluppa in risposta a infezioni o infiammazioni, come nel caso del raffreddore. Il suo scopo è quello di intrappolare i patogeni e facilitare la loro espulsione dal corpo.
Uno dei fenomeni più comuni durante il raffreddore è il cambiamento del colore del catarro. Inizialmente è trasparente o biancastro, ma con il progredire dell’infezione può diventare giallo o verde. Questo cambiamento è dovuto alla presenza di cellule del sistema immunitario, come i neutrofili, che vengono richiamate per combattere il virus. Quando i neutrofili muoiono, rilasciano un enzima che conferisce al muco una colorazione più intensa. Il colore verde o giallo, dunque, è un segnale che il corpo sta combattendo attivamente l’infezione.
Catarro senza tosse e raffreddore: è possibile?
In alcune situazioni, si può avere catarro senza tosse o sintomi evidenti di raffreddore. Questo accade in condizioni come la rinite allergica, la sinusite o quando si è esposti a irritanti ambientali, come il fumo. Anche la presenza di polvere o allergeni nell’aria può stimolare la produzione di muco, senza che si manifestino gli altri sintomi tipici del raffreddore, come febbre o mal di gola.
Come curare raffreddore e catarro
Il primo passo per affrontare un raffreddore è il riposo. Durante un’infezione virale, il corpo ha bisogno di energie per combattere il virus, e il riposo aiuta a velocizzare il processo di guarigione. Allo stesso tempo, mantenere il corpo ben idratato è fondamentale. Bere molti liquidi, come acqua, tisane e brodo caldo, aiuta a fluidificare il muco, rendendolo più facile da espellere. L’idratazione contribuisce anche a mantenere le mucose idratate, prevenendo la secchezza che può peggiorare la congestione nasale.
Un ambiente troppo secco può aggravare i sintomi del raffreddore e ostacolare l’eliminazione del catarro.
L’aria secca tende a seccare le mucose, rendendo il muco più denso e difficile da eliminare. Utilizzare un umidificatore per mantenere l’umidità dell’aria tra il 40% e il 60% può aiutare a migliorare la respirazione e a fluidificare il muco. Inoltre, fare inalazioni di vapore può essere un rimedio efficace per liberare il naso e sciogliere il muco.
Alcuni alimenti possono essere utili nel ridurre i sintomi del raffreddore e nel fluidificare il muco. Il brodo di pollo, ad esempio, è un rimedio tradizionale noto per le sue proprietà lenitive e decongestionanti. Contiene nutrienti che aiutano a ridurre l’infiammazione delle vie respiratorie e a fluidificare il muco. Anche il miele è un ottimo alleato contro il raffreddore. Ha proprietà antibatteriche e lenitive, utili soprattutto in caso di mal di gola e tosse. Inoltre, gli agrumi, ricchi di vitamina C, possono aiutare il sistema immunitario a combattere l’infezione, anche se non vi sono prove definitive che prevenga il raffreddore.
In alcuni casi, può essere utile ricorrere a farmaci da banco per alleviare i sintomi del raffreddore e del catarro. I decongestionanti nasali, sotto forma di spray o compresse, possono aiutare a ridurre la congestione nasale. Gli espettoranti, ad esempio, sono farmaci che fluidificano il muco, aiutando a eliminarlo. Tuttavia, è sempre importante consultare un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Esistono numerosi rimedi naturali che possono aiutare a combattere il raffreddore e sciogliere il catarro. Gli oli essenziali, come quelli di eucalipto, timo o tea tree, sono noti per le loro proprietà decongestionanti e antibatteriche. Possono essere utilizzati per inalazioni di vapore o applicati direttamente sulla pelle, diluiti in un olio vettore, per alleviare la congestione. Anche le tisane allo zenzero e limone, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, potrebbero aiutare a ridurre l’infiammazione delle vie respiratorie e a fluidificare il muco.
Rimedi per liberare il naso e sciogliere il muco
Uno dei rimedi più efficaci e semplici per liberare il naso e sciogliere il muco è rappresentato dai lavaggi nasali con soluzione salina. Questa pratica aiuta a rimuovere il muco in eccesso, le impurità e gli allergeni presenti nelle cavità nasali, migliorando la respirazione. Il lavaggio nasale può essere effettuato con una siringa senza ago o con un dispositivo specifico, come spray nasali a base di soluzione fisiologica.
Anche le inalazioni di vapore sono un metodo naturale molto efficace per sciogliere il muco e decongestionare il naso. Respirare vapore caldo aiuta a fluidificare il muco, facilitandone l’espulsione. Si possono potenziare le inalazioni aggiungendo alcune gocce di olio essenziale di eucalipto o di menta, che hanno proprietà decongestionanti e lenitive. Per fare un inalazione, è sufficiente versare dell’acqua bollente in una bacinella, chinarsi sopra di essa e coprirsi la testa con un asciugamano, respirando profondamente per alcuni minuti.
La posizione in cui dormiamo può influire sull’intensità dei sintomi del raffreddore. Dormire con la testa leggermente sollevata, ad esempio utilizzando un cuscino in più, può facilitare il drenaggio del muco dalle vie respiratorie e migliorare la respirazione durante la notte. Questa posizione aiuta anche a prevenire l’accumulo di muco nella gola, riducendo il rischio di tosse notturna.