La stanchezza è una condizione che provoca una riduzione delle energie psicofisiche. Questo stato di affaticamento, che può manifestarsi sia a livello fisico che mentale, si traduce spesso in una sensazione di debolezza e una difficoltà a mantenere la concentrazione, anche nelle attività quotidiane meno impegnative.
La stanchezza non è di per sé una malattia, ma piuttosto un sintomo. La sua presenza può influenzare significativamente la qualità della vita, rendendo arduo persino lo svolgimento di compiti semplici e di routine.
Con spossatezza, invece, si intende una forma più intensa di stanchezza, spesso descritta come una stanchezza estrema. Anch’essa riguarda sia la sfera fisica sia quella mentale. Questa condizione, talvolta sinonimo di astenia, è caratterizzata da una marcata mancanza di energia, forza e vitalità. La spossatezza può rappresentare un serio ostacolo alla vita quotidiana, limitando la capacità di svolgere anche le attività più basilari.
Cause della stanchezza

Le cause della stanchezza e della spossatezza sono diverse e possono derivare sia da condizioni patologiche che non patologiche. Tuttavia
, è bene sapere che la percezione della stanchezza può essere soggettiva: talvolta, può produrre effetti diversi da individuo a individuo. Mentre alcune persone possono sperimentare una leggera sensazione di debolezza, altri possono trovarsi a fronteggiare una spossatezza più intensa, anche in presenza della medesima condizione, disturbo o patologia.
Questa variabilità nella manifestazione dei sintomi rende la stanchezza un fenomeno complesso, che richiede un’attenta valutazione individuale. La gamma delle possibili cause è ampia e spazia da fattori legati alla quotidianità, come lo stress emotivo o un’alimentazione inadeguata, a condizioni mediche più serie, come disturbi del sonno, infezioni croniche o malattie metaboliche. In alcuni casi, la stanchezza può essere un effetto collaterale di una terapia farmacologica.
Cause non patologiche della stanchezza
Le cause non patologiche della stanchezza, pur non essendo legate direttamente a malattie specifiche, possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita.
Queste condizioni includono aspetti quotidiani come lo stress, che può accumularsi a seguito di impegni lavorativi, familiari o sociali. Lo stress prolungato può portare a un esaurimento delle risorse energetiche del corpo, sfociando anche in una sensazione di stanchezza cronica.
Un altro fattore chiave è l’alimentazione. Una dieta inadeguata o squilibrata può privare il corpo di nutrienti essenziali, influenzando negativamente i livelli di energia. Ad esempio, carenze di ferro, vitamine o altri micronutrienti possono portare a una riduzione della vitalità e della resistenza fisica.
Anche la qualità del sonno gioca un ruolo cruciale. Mancanza di sonno, difficoltà nel dormire o disturbi come l’insonnia possono portare a stanchezza diurna. Una buona igiene del sonno, infatti, è fondamentale per il recupero fisico e mentale.
Infine, la stanchezza può essere influenzata da fattori ambientali e stili di vita, come l’esposizione prolungata a schermi digitali, l’assenza di attività fisica o un ambiente di lavoro stressante o poco stimolante.
Cause patologiche della stanchezza
Le possibili cause patologiche della stanchezza e della spossatezza sono:
- Infezioni batteriche o virali: queste includono malattie come la mononucleosi, l’influenza e il COVID-19 causato dal virus SARS-CoV-2.
- Malattie da raffreddamento: comuni disturbi stagionali.
- Patologie respiratorie, come broncopneumopatia cronico-ostruttiva, allergie, ascessi e fibrosi polmonari.
- Patologie della tiroide, come l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo, che influenzano il metabolismo e l’equilibrio ormonale.
- Insufficienza epatica e renale: impatta sulla capacità del corpo di eliminare le tossine.
- Anemie: caratterizzate da una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno.
- Sindrome da stanchezza cronica: una condizione complessa caratterizzata da affaticamento prolungato.
- Artrite reumatoide: una malattia autoimmune che può causare stanchezza.
- Patologie psichiatriche, come ansia, depressione e attacchi di panico.
- Patologie cardiovascolari, come infarto del miocardio e insufficienza cardiaca congestizia.
- Ipotensione: la bassa pressione sanguigna può portare a stanchezza.
- Diabete e ipoglicemia: entrambi influenzano i livelli di zucchero nel sangue e possono causare stanchezza.
- Disturbi del comportamento alimentare, come bulimia e anoressia: possono portare a stanchezza a causa di squilibri nutrizionali.
- Tumori: possono causare stanchezza a causa del loro impatto sul metabolismo e sulle risorse energetiche del corpo.
Sintomi della stanchezza
I sintomi che comunemente accompagnano la stanchezza e la spossatezza possono variare notevolmente da persona a persona, e sono influenzati dalla causa sottostante.
I sintomi più frequenti sono:
- Affaticamento: si può manifestare sia a livello fisico che mentale, rendendo difficili anche le attività quotidiane più semplici
- Difficoltà di concentrazione: un calo nella capacità di focalizzarsi su compiti o attività.
- Lieve emicrania: un disagio comune che può accompagnare la stanchezza.
- Difficoltà di memorizzazione: problemi nel ricordare informazioni o eventi recenti.
Oltre a questi sintomi, che sono relativamente aspecifici, la stanchezza può essere accompagnata da segni più gravi, legati alla causa scatenante. Tra questi, è importante prestare attenzione a:
- Febbre: un segno che può indicare un’infezione in corso.
- Mal di testa severo e prolungato.
- Vertigini e capogiri: possono preludere a problemi di equilibrio o circolatori.
- Sensazione di svenimento o svenimento effettivo: possono essere segnali di allarme di condizioni mediche urgenti.
- Confusione mentale: un sintomo che può indicare problemi neurologici o metabolici.
- Sudorazione eccessiva: può essere associata a disturbi endocrini o a stress fisico.
- Depressione.
- Dolore muscolare.
- Problemi respiratori.
Quali sono i rimedi per la stanchezza?
La cura della stanchezza è strettamente legata alla cura della causa di base che l’ha generata. In alcuni casi, non è necessario ricorrere a trattamenti medici, ma può bastare migliorare lo stile di vita. Tuttavia, quando la stanchezza è sintomo di disturbi o malattie specifiche, è fondamentale un intervento medico appropriato. Ad esempio, le infezioni batteriche richiedono antibiotici, mentre le patologie neoplastiche possono necessitare di chirurgia, chemioterapia o radioterapia. Anche le patologie psichiatriche hanno bisogno di cura e attenzione da parte di uno specialista.
L’uso di integratori alimentari può essere utile in caso di carenze nutrizionali. Mentre, apportare modifiche allo stile di vita può essere molto efficace. Seguire una dieta sana ed equilibrata, ridurre lo stress, regolarizzare le abitudini quotidiane come gli orari dei pasti e il sonno, e praticare regolare attività fisica sono tutti passi importanti. Questi cambiamenti non solo possono aiutare a combattere la stanchezza, ma contribuiscono anche al benessere generale dell’organismo.